.
Annunci online

Spigolature di attualità, politica e religione
11 aprile 2010
Oggi.... morì Primo Levi

ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA DI PRIMO LEVI 




Morì l'11 aprile 1987, all'età di 68 anni (un sabato di 23 anni fa...)

Scrittore italiano autore di racconti, memorie, poesie e romanzi.
Nacque all'interno di una famiglia di ebrei piemontesi.
Laureato in chimica, fu deportato ad Auschwitz all'inizio del 1944 con gli altri ebrei italiani del campo di concentramento di Fossoli.
La mostruosa esperienza del lager nazista gli ispirò "Se questo è un uomo" (1947), uno dei libri più importanti della letteratura europea, testimonianza sconvolgente della realtà dei lager.
Levi presentò il manoscritto alla Casa Editrice Einaudi che decise di pubblicarlo solo nel 1958, ma da quel momento venne continuamente ristampato e tradotto in tutto il mondo.
Nel 1962 iniziò la stesura di "La tregua", diario del lungo viaggio di ritorno da Auscchwitz.
Altre opere di Primo Levi, tutte pubblicate da Einaudi furono: "La chiave a stella", "I sommersi e i salvati", "Se non ora, quando?", "La ricerca delle radici".
L'11 aprile del 1987 Primo Levi muore cadendo dalla tromba delle scale della sua casa di Torino, dando adito al sospetto che si trattasse di un suicidio.



permalink | inviato da KRITIKON il 11/4/2010 alle 2:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
6 ottobre 2009
Nascita di un grande artista
 

Ivan Graziani
"Se un giorno non dovessi suonare più mi metterei a incartare caramelle. Sono uno specialista. Ma io non smetterò. Un vero chitarrista muore, deve morire sul palco"




permalink | inviato da KRITIKON il 6/10/2009 alle 7:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
2 ottobre 2009
Ricorrenza della nascita di un monumento della non violenza

 Nascita di Gandhi





Nasce il 2 ottobre 1869 a Porbandar, una città di pescatori in India. La sua famiglia appartiene alla comunità modh, gruppo tradizionalmente dedito al commercio: il nome Gandhi significa infatti "droghiere".
Nei primi anni di scuola viene poco apprezzato. Segue poi gli studi superiori presso la Alfred High School a Rajkot, dove il padre si era trasferito per ricoprire l'incarico di Primo ministro del locale principato.
Nel 1881, all'età di 12 anni Gandhi sposa, con un matrimonio combinato secondo la tradizione indù, Kastürba Gandhi, sua coetanea: Gandhi in seguito condannerà più volte "la crudele usanza dei matrimoni infantili". La coppia avrà 4 figli, tutti maschi.
Fu soprannominato Mahatma che vuol dire Grande Anima e rimase in Africa più di 20 anni, finendo più volte in galera ma riuscendo ad ottenere importanti concessioni di uguaglianza politica e civile per il suo popolo. Tornò in India nel 1915, ove continuò la battaglia per l'indipendenza del suo Paese che arrivò, il 15 agosto 1947 dopo una lotta non violenta fatta di marce, digiuni, disobbedienza civile e galera.
Il 30 gennaio 1948, presso la Birla House, a New Delhi, mentre si recava nel giardino per la consueta preghiera ecumenica delle ore 17, Gandhi viene assassinato con tre colpi di pistola da Nathuram Godse, un fanatico indù radicale che ha legami anche con il gruppo estremista indù Mahasabha.




permalink | inviato da KRITIKON il 2/10/2009 alle 0:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
30 settembre 2009
Auguri ad un artista maiuscolo e non banale.

 
Auguri a Renato Zero!!!

Renato Zero, nome d'arte di Renato Fiacchini, nasce a Roma, 30 settembre 1950.
Giovanissimo, inizia a travestirsi e ad esibirsi in piccoli locali romani. In questo contesto matura il suo nome d’arte, “Zero”, assunto in provocatoria polemica con i non pochi insulti riscossi sui difficili palchi di periferia. Il più ricorrente: “Sei uno zero”….
Nelle sue tribolate origini professionali, risalta l’amicizia con Mia Martini e Loredana Bertè.
Il decollo professionale inizia nel 1976, con un singolo (allora andavano molto i 45 giri): "Madame".
Zero pubblica il suo primo album, "No! Mamma, no!", nel 1973. Ed è un mezzo fiasco…
Ma è l’anno dopo, con l’LP “Zerofobia” (dove, personaggio provocatorio ed alternativo, primeggia con “Mi vendo”), che Renato Zero agguanta il successo.


                             


Riconfermato nel 1978 con l’indimenticabile LP “Zerolandia” (con pezzi da novanta quali “La tua idea”, “Sbattiamoci”, “Triangolo”).
Dal 1980 al 1983 la fortuna non abbandona Renato Zero che, complice fortunate trasmissioni televisive, raggiunge una popolarità invidiabile.
E’ del periodo il brano-emblema della filosofia zeriana: "Il cielo".
Successivamente i suoi testi diventano più maturi e riflessivi e, di converso, sembra imboccata la parabola discendente dell’artista. Apparentemente destinato a vivere di ricordi e riedizioni elaborate.
Ma non è così!
Nel 1991 Zero partecipa (per la prima volta), al Festival di Sanremo. E riscuote un insperato successo. Che si rivela tutt’altro che episodico.
Al Festival di Sanremo 1993 presenta il brano di ispirazione religiosa “Ave Maria” accompagnato da un coro che occupa gran parte del palco; il pezzo scatena nel pubblico in sala una standing ovation di dieci minuti! E segna (soprattutto) una riscoperta dell’artista da parte del mondo dei giovani.




 




permalink | inviato da KRITIKON il 30/9/2009 alle 6:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
23 settembre 2009
23 settembre, giornata fortunata per la musica .....
 
Nascono Ray Charles......


             

Una grave malattia lo portò alla cecità, a causa di un glaucoma, quando aveva appena 5 anni, ma continuò ugualmente a coltivare la passione per la musica (che già aveva) iniziando a studiarla, tanto che nel 1947 fondò il suo primo gruppo i McSon Trio.
Nel 1949 uscì il primo disco Confession Blues e nel 1954 il primo grande successo Got a woman.
Seppe coniugare in maniera unica, e prima di lui inedita, sonorità diverse, dal rhythm and blues alla musica country.
Il brano Georgia on My Mind è stato il suo più grande successo.
Nel 1990 partecipò al Festiva di Sanremo cantando il pezzo di Toto Cotugno





.... e pure Gino Paoli!





Nato a Monfalcone, poco incline agli studi, frequentò un gruppo di amici che condivisero con lui la passione per la musica. E con essi caratterizzò il primo nucleo della cosiddetta Scuola genovese: tra i più noti, Luigi Tenco (poi morto suicida a SanRemo), Bruno Lauzi, Fabrizio De André, e di fratelli Reverberi (poi coinvolti nel grande successo del Rondò Veneziano).
Nel 1960 inizia a segnalarsi come compositore di canzoni. Prima per conto terzi, poi interpretate da lui stesso.
Memorabili “La gatta” (1960), “Il cielo in una stanza” (1960), “Sapore di sale” (1963), “Che cosa c'è” (1963).

Ma il vento gira, ed una serie di difficoltà mette in crisi il giovane cantante, che inspiegabilmente, tenta il suicidio sparandosi al cuore. Il proiettile, pur toccando il cuore, si conficca nel pericardio, dov'è tuttora incapsulato.
Per anni Gino Paoli non sarà più sotto i riflettori.
L’emarginazione è dura. Ricomincia a suonare per quattro soldi nei night della Liguria. Ed incontra la droga, dalla quale riesce a liberarsi solo dopo un terribile incidente automobilistico.
Il grande successo di pubblico torna inaspettatamente con Una lunga storia d'amore, che Paoli compone in origine come colonna sonora per Una donna allo specchio, film del 1984 interpretato dalla Sandrelli, e che diventerà in seguito un evergreen al pari dei suoi vecchi hits.




permalink | inviato da KRITIKON il 23/9/2009 alle 6:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
11 settembre 2009
Aspettando si facciano avanti i negazionisti dell'11 settembre....

 11 settembre 2001
massacrati nel nome di allah



Non dimentichiamo queste PERSONE uccise

non dimentichiamo l'esultanza di piazza delle "civili" popolazioni arabe dinanzi a questo massacro

non dimentichiamo questo capolavoro compiuto dai rappresentanti di una "religione di pace", capace di estinguere qualsiasi minoranza gli capiti a tiro





permalink | inviato da KRITIKON il 11/9/2009 alle 20:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
10 settembre 2009
Compie 49 anni un gruppo che ha fatto sognare tantissimi italiani...

 
Il 10 settembre 1960 venne costituito, a Rivolto (provincia di Udine), il 313° Gruppo addestramento acrobatico: le Frecce tricolori





permalink | inviato da KRITIKON il 10/9/2009 alle 0:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
8 settembre 2009
L'Italia si arrende. Inizia un'altra via crucis nella guerra che prosegue....

 

8 settembre 1943: durante la seconda guerra mondiale l’Italia si arrese agli Alleati.


« Il governo italiano, riconosciuta l'impossibilità di continuare l'impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell'intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate anglo-americane.
La richiesta è stata accolta.
Conseguentemente, ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo.
Esse però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza »





permalink | inviato da KRITIKON il 8/9/2009 alle 7:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
5 settembre 2009
Dodici anni fa moriva Madre Teresa di Calcutta
 



Si chiamava Agnes Gonxha Bojaxhiu, era albanese, e si spegneva ad 87 anni, un venerdì di dodici anni fa in quel di Calcutta.

Nobel della pace nel 1979, prese i voti nel 1931 (a 21 anni), assumendo il nome di Maria Teresa, ispirandosi a Santa Teresa di Lisieux e, contestualmente, partendo per l'India. Il paese che l'adotterà definitivamente.

Ma la sua opera, giunta a noi scremata dalle ombre, non è stata immune da critiche (spesso feroci).
Sin dai primi anni della sua attività, gli indù organizzarono manifestazioni ostili, accusandola di proselitismo.
Non solo indù furono le accuse di battezzare i malati in punto di morte, senza chiedere il loro consenso.
Memorabile fu il servizio fatto dal giornalista britannico Christopher Hitchens per il suo documentario in onda su Channel 4. Il giornalista criticava sentitamente Madre Teresa per il suo incoraggiamento ad accettare la povertà e la miseria.

Eppure, la sua fama “esplose” grazie ad un altro giornalista britannico, Malcolm Muggeridge che realizzò nel 1969 per la BBC il documentario Qualcosa di bello per Dio.

Importantissima fu anche l’amicizia che, negli anni ottanta, le fu tributata da un altro gigante della chiesa: Giovanni Paolo II che, subito dopo la morte, fece subito aprire il processo di canonizzazione.






permalink | inviato da KRITIKON il 5/9/2009 alle 9:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
SOCIETA'
3 settembre 2009
L'anniversario di una sconfitta tutta italiana

Il generale Dalla Chiesa non era certo un novellino di primo pelo. Già nell’agosto del 1978 gli vennero conferiti poteri speciali dal governo e, contestualmente. venne nominato Coordinatore delle Forze di Polizia e degli Agenti Informativi per la lotta contro il terrorismo. sorta di reparto operativo speciale alle dirette dipendenze del ministro dell'interno In poche parole, pur dipendente dall’allora ministro degli interni,Virginio Rognoni, aveva carta bianca nella gestione della caccia ai terroristi.
Le sinistre massimaliste, ligie al loro ruolo di utili idioti di chiunque sia contro lo Stato, ulularono il loro disagio per un palese atto repressivo, il prodromo di uno Stato di polizia (evidentemente non erano affatto scosse, semmai compiaciute, dall’andazzo terroristico dell’epoca).
Ma la vera svolta della vicenda Dalla Chiesa è nel 1982.
E’ l’anno in cui (nell’aprile del 1982), il generale scrive una memorabile lettera all’allora presidente del Consiglio, il repubblicano Giovanni Spadolini, dove esterna la propria certezza che "la corrente democristiana siciliana facente capo ad Andreotti sarebbe stata la famiglia politica più inquinata da contaminazioni mafiose".
E’ un interruttore che si attiva.
Già il 2 maggio dello stesso anno viene improvvisamente inviato in Sicilia a coprire l’incarico di prefetto di Palermo. Questa priorità, s’intende, senza l’assegnazione di alcun potere speciale.
Di converso, tutte le indagini sui terroristi vengono assegnate ad altri, vanificando un lavoro di successo che era prossimo a fare piena luce su fatti e mandanti.





Il 12 luglio 1982 Dalla Chiesa impalma, in seconde nozze, Emanuela Setti Carraro.

La successiva data da rammentare è quella del massacro. Alle ore 21.15 del 3 settembre del 1982, l’Autobianchi A112 sulla quale viaggia la coppia, imbocca via Isidoro Carini. Alla guida è Emanuela Setti Carraro. La macchina è seguita da un’auto della scorta (se si può definire tale una sola auto, con un solo agente a bordo, in quel di Palermo….). L’agente si chiama Domenico Russo. Viene affiancato da una motocicletta guidata da Pino Greco, detto "Scarpuzzedda", un killer che lo fredda in un amen.




Nel contempo, una BMW con a bordo Antonino Madonia e Calogero Ganci affiancano l’A112 e massacrano, a colpi di AK-47, Dalla Chiesa e coniuge.

Tutti contenti. Andreottiani, massimalisti di sinistra, terroristi di ogni dove, e chi più ne ha…. Più ne metta.






permalink | inviato da KRITIKON il 3/9/2009 alle 20:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
sfoglia
ottobre       

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 1 volte

                                   

 































11/09/2001