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CANADA: IL DIFFICILE CONVIVERE FRA DIRITTI E SICUREZZA

        L'Express.Ch

28 febbraio 2007

Tradotto da: Kritikon

 

I deputati canadesi hanno abolito due disposizioni antiterrorismo piuttosto controverse che permettevano, in particolare, l’arresto preventivo. Queste leggi furono adottate all’indomani degli attentati dell’11 settembre 2001.

La Camera dei comuni ha rifiutato, con 159 voti contro 124, la proroga di queste due disposizioni che il governo conservatore di Stephen Harper reputava necessarie al fine di consentire al Canada di proteggersi contro il terrorismo. I tre partiti di opposizione, in maggioranza alla Camera dei comuni, hanno fatto valere la constatazione che “tali leggi hanno manifestata la loro inutilità per il fatto che non sono mai state utilizzate e, contestualmente, suscitavano inquietudine dal punto di vista dei diritti dell’uomo”.

Una delle misure permetteva l’arresto preventivo e la relativa detenzione per qualsiasi individuo sospettato di essere in procinto di compiere un attentato terroristico. La seconda autorizzava la polizia a costringere una persona sospettata di poter custodire segreti suscettibili di essere utili alla lotta al terrorismo a testimoniare dinanzi al magistrato.

E’ la seconda volta, in pochi giorni, che elementi importanti del dispositivo legislativo antiterrorismo canadese vengono eliminati o rimessi in discussione.

Le famiglie delle vittime del terrorismo avevano chiesto ai parlamentari di votare per una proroga delle leggi in quanto “la minaccia terroristica è più concreta oggi di cinque anni fa”.

 

 

Pubblicato il 28/2/2007 alle 22.43 nella rubrica Politikitch.

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